Riqualificazione della Ex Ferrovia Casalecchio-Vignola

La proposta si interroga sulla possibilità di riordinare l’assetto dell’area attraverso il pacato ridisegno dei tracciati viari, l’introduzione di un edificio articolato ma leggero, il bilanciato equilibrio dei nuovi rapporti di relazione tra le parti costruite e gli spazi urbani; da qui la scelta di lavorare su un’architettura scarsamente invasiva, che esibisce un nuovo codice di riferimento attraverso le categorie della geometria e dell’astrazione, essenzialmente composto da diversi corpi di fabbrica giustapposti tra loro secondo un tracciato ortogonale ed una logica di equilibrio tra le parti.
Grande attenzione viene rivolta alla definizione degli spazi urbani secondo una duplice scala percettiva: da un lato si ridefiniscono gli elementi lungo le connessioni che avvicinano all’edificio, attenuando il fronte su strada mediante il graduale arretramento dei piani prospettici; dall’altro la morfologia dell’edificio e il suo posizionamento individuano uno spazio ubano leggermente rialzato rispetto alla quota stradale al fine di avere un ambito pubblico a forte contatto con l’edificio e che istituisca tensioni relazionali tra gli elementi.

Con:
Arch. Fabrizio Bastoni
Arch. Giulio Carapacchio