House of Arts and Culture

Il progetto rappresenta un intervento di straordinaria importanza per la città ed i suoi abitanti ed interpreta la molteplicità della condizione urbana come varietà delle identità: non si “registra” e “mostra” il conflitto, la guerra, ma si rielabora il dramma volgendolo a proposta migliorativa per rigenerare il senso di appartenenza alla nazione e recuperare il significato di individualità in un quadro collettivo.
Il centro città, in quanto spazio non privato, deve essere proiezione delle condizioni socio – culturali del paese, creatore e portatore di istanze multiculturali, riunificando il paese proprio partendo da questi luoghi di socialità spazzata via dalle guerre.
Gli edifici, variamente composti nel piano e nello spazio al fine di lasciare continuamente aperti squarci visivi e prospettive inaspettate, in una parte significativa dello spazio a disposizione vengono sopraelevati in modo che si apra una “piazza”, estensione della House of Arts e luogo di incontro, di aggregazione sociale, a disposizione di spettacoli e attività all’aperto; nel suo insieme il complesso si pone come centro centro polifunzionale e nodo di scambio per l’accesso e la visita della città; un sistema in grado di inserire nuovamente la città di Beirut in un circuito competitivo a livello di turismo internazionale.

Collaboratori:
Ing. Emilio Bruno
Ing. Tanja Pacecca
Ing. Diego Cupellini
Arch. Chiara Salvaterra
Ing. Federica Caprasecca