Fondazione Mies Van Der Rohe

Il progetto, partendo dall’ idea di base di valorizzare la zona oggetto di intervento, attualmente la più debole dal punto di vista della risoluzione architettonica, dar vita ad un edificio fortemente relazionato al padiglione tedesco senza alterare la relazione architettura-natura che quest’ultimo esprime torna a progettare la discesa verde del padiglione, nuova barriera naturale e limite del nuovo edificio: un grande piano inclinato, completamente pavimentato con pietra naturale, compone, con le altre facce del solido che sembrano formarsi per cristallizzazione del terreno, uno spazio aperto che, allo stesso tempo, cela lo spazio pubblico dell’edificio.
Un cubo di cristallo di 11 metri, nel quale sono concentrati tutti gli spazi richiesti al fine di enfatizzare l’importanza e il carattere dello spazio aperto, si alza dal basamento a contenere gli uffici della nuova sede della fondazione.

Con:
Arch. Giulio Carapacchio
Arch. Fabrizio Bastoni